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    December 20

    Il papa parla, Tremonti obbedisce

    Articolo tratto dal settimanale "il Venerdì" - Curzio Maltese
     
    "Nei melodrammi nazionali arriva sempre il momento in cui scatta l'intermezzo comico. E' accaduto quando, in piena buferae economica, la scure dei tagli è scivolata per sbaglio su 130 milioni di euro destinati alle scuole private cattoliche. Un'inezia se paragonata con gli 8 miliardi di tagli previsti per l'istruzione pubblica. Ma abbastanza per sconvolgere i ruoli in commedia.
    Il papa ha impugnato il bastone del cambio di scena  e ha cominciato a riassegnare le parti, a partire da se stesso. Benedetto XVI, com'è noto, è impegnato da mesi a illustrare all'umanità i vantaggi morali della spaventosa crisi economica, quasi un segno della provvidenza per far comprendere agli uomini  quanto sia effimera  una civiltà fondata sull'avidità e sul denaro. Bene, appena saputo dei 130 milioni, il santo padre si è precipitato a dire che lo Stato, al contrario, covrebbe favorire con altri bonus !il diritto inalienabile delle famiglie di educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose". Del diritto inalienabile dei cittadini di uno stato laico a non sborsare soldi per mandare i figli degli altri nelle scuole private non importa praticamente un fico secco. Il giorno stesso Mons. Stenco della CEI ha voluto chiarire che il papa ce l'aveva proprio con wquel taglio.
    Ed ecco il resto del cambio di scena. Il ministro Tremonti, che ha collaborato per troppo a lungo con il vaticano per non capire certi segnali, ha smesso al volo la maschera di novello Quintino Sella e ha ordinato di ripristinare i fondi per le scuole cattoliche.
    Perchè sia chiaro che mentre possiamo fare a meno di maestri elementari e ricercatori universitari, l'insegnamento della religione cattolica è nel 2008 un valore essenziale e intoccabile per il futuro del Paese. Su 8 miliardi e centomila posti di lavoro tagliati  all'istruzione, non un euro o un posto riguarda infatti l'ora di religione, in teoria facolatativa, per la quale l'Italia spende la cifra record mondiale di 1 miliardo l'anno. E l'opposizione? Il "modernissimo" PD ha per una volta abbandonato la polemica contro il coverno e quelle interne per unirsi come un sol uomo nell'applauso retromarcia di Tremonti.
    Il ministro ombra dell'istruzione Maria Pia Garavagkia, finora uno dei più in ombra, stavolta è uscita allo scoperto per invocare altri aiuti alle scuole cattoliche. Con tanti saluti all'articolo 33 della Costituzione. A noi spettatori resta ben poco da fare, se non unirci nell'applauso all'intera compagnia. Bene, bravi.
    Non c'è bisoogno di chiedere un bis, tanto arriva lo stesso"
    December 03

    Quando il Vaticano perde una buona occasione...per stare zitto!!

    ...sinceramente credevo che al peggio prima o poi ci fosse una fine. Come non detto MI SBAGLIAVO. Certe volte queste idee positiviste è meglio tenersele per se, si rischia la figuraccia visto quello che succede!!

    Come sapete, in questi ultimi giorni, il Vaticano si è detto contrario alla Depenalizzazione dell'omosessualità. Ora, per depenalizzazione, che io sappia, s'intende "non redere più punibile o perseguibile dallo stato un certo REATO" e visto che in questo caso non si tratta di depenalizzare la pedofilia, o di depenalizzare gli stupri, o di depenalizzare gli omicidi...io mi chiedo ma cosa passa per la testa del Vaticano?? Tra un po' si schiererà anche a favore della lapidazione delle adultere in Medio Oriente?? (visto che tu donna non puoi desiderare l'uomo d'altre ma tu uomo fai quello che ti pare tanto io Chiesa non ti dirò mai niente)

    La chiesa misericordiosa, benevola, caritatevole, santa....ha detto NO!!Il Vaticano, per bocca del suo rappresentante alle Nazioni Unite Mons.Celestino Migliore, ha bocciato in tutto e per tutto la proposta che la Francia vorrebbe fare a nome dell’Europa alla prossima assemblea dell’Onu.

    Le motivazioni ci sono e probabilmente seguono anche una certa "logica". “Il Catechismo della Chiesa cattolica - ha ricordato - dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”. “Ma qui - ha avvertito - la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni

    (ebbene sì, oggi abbiamo imparato che depenalizzare l'omosessulità implicherebbe la nascita di nuove e implacabili discriminazioni)

    Mons. Migliori ha poi così continuato dicendo “gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”.

    Dopo tutto ciò, forse, c'è una cosa che sfuggie, la richiesta di depenalizzazione, che è stata sottoscritta anche dal nostro governo, vuole cancellare la vergogna per cui in ben 91 paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l’esecuzione capitale (10 paesi islamici) contro le persone omosessuali”.

    LA CHIESA HA DETTO NO  perchè si creerebbero nuove e indiscriminate discriminazioni!!!!!

     

    depenalizzazione omosessualità

    [vignetta presa dal sito http://pensodiazepine.blogspot.com)